Tra Un Atto e l'Altro
in collaborazione con ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna

20 ottobre, ore 21 

21 ottobre, ore 17

DUE VECCHIETTE DIRETTE A NORD

Deux petites dames vers le Nord

di Pierre Notte

In Due vecchiette dirette a Nord - sorta di road movie con due “attempate” Thelma e Louise - le attrici affrontano il tema della morte attraverso l’ironica scrittura di Pierre Notte. Annette e Bernadette hanno appena perso la madre e deciso di inumare le sue ceneri vicino a quelle del padre, nel Nord del Paese. Ma inizia in realtà un viaggio rocambolesco insieme reale e metaforico, carico di memorie e conti da chiudere. Un mix di humour corrosivo e di tenerezza.

"Deux petites dames vers le Nord è una delicata fantasia sui lutti scombinati. E’il ritornello della riconciliazione, tardiva ma reale, tra persone. Non è tanto il dolore della perdita, quanto piuttosto l’attimo in cui è possibile ridere, a volte, anche di botto, senza volerlo, come per incanto, come guidati da un fantasma, quando si viene a sapere della morte di qualcuno. E’ l’attimo come di grazia, quando la vita esce a prendere una boccata d’aria, in cui si accetta di prendere per mano i propri fantasmi e di ballare insieme a loro invece di portarseli sulle spalle” (Pierre Notte).

 

Nella lunga e faticosa ricerca di un testo per due attrici, che rispondesse a determinate caratteristiche teatrali e drammaturgiche, ci siamo imbattute nel testo di Pierre Notte ed immediatamente abbiamo desiderato metterlo in scena.

Grazie alla grande disponibilità dell’autore e alla gentilezza della bravissima traduttrice - Anna D’Elia - abbiamo potuto iniziare questo viaggio “a quattro”: Angela, Francesca, Bernadette e Annette.

Un viaggio nelle paure del futuro che, come il teatro insegna, possono essere, - se non sconfitte - affrontate attraverso l’ironia.

La vecchiaia, la perdita, i lutti e il passato pesano; spesso ci irrigidiscono, spengono la nostra volontà di continuare a dare senso anche a quell’ultima porzione di vita.

Annette e Bernadette sembrano affermare la loro diversità solo per nutrire l’eterno conflitto che anima il loro quotidiano: in realtà sono molto più simili di quanto sembri nel continuo scambio di prepotenza e di fragilità, di spavalderia e d’ingenuità.

Soprattutto si ritroveranno saldamente complici nel decidere di vivere ancora, di scoprire ancora e di osare ciò che prima era impensabile.

 

Quali saranno le tue ultime parole prima di morire, si chiedono a vicenda?

Annette- Grazie di tutto, ci vediamo presto

Bernadette- Grazie di tutto e alla prossima

Il padre, venticinque anni prima, si era congedato dicendo “va bene lo stesso, tanto ripasso”.

L’autore, attraverso le due petites dames, sembra suggerirci l’idea di un ritorno comunque possibile, di una morte che c’immette in un ciclo perenne di trasformazione e rinascita.

Vogliamo credergli.

Angela Malfitano e Francesca Mazza

 

 

Pierre Notte

Pierre Notte scrive per il teatro sin dai primi anni Novanta; segretario generale dell’Académie française tra il 2006 e il 2009, è anche giornalista, poeta, romanziere, attore, regista, nonché autore di testi radiofonici e di spettacoli di cabaret.

E’ Cavaliere delle arti e delle lettere e ha ricevuto molti i riconoscimenti per la sua opera tra cui il Molière du Théatre privé.

con

Angela Malfitano | Bernadette

Francesca Mazza | Annette

 

traduzione Anna D’Elia

suono Alessandro Saviozzi

interventi video Lorenzo Letizia

Un ringraziamento a Fabrizio Arcuri e a Maurizio Cardillo

Biglietto 12€ (intero), 10€ (ridotto)

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