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AIDA
la musica danza nella sabbia
riduzione dell’Opera di Giuseppe Verdi
per ensemble, voce recitante e luci


25 e 26 novembre, matinée

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La monumentale opera AIDA, nella versione in musica dell’Orchestra del Baraccano, non chiede forzature spettacolari in scena, né spazi colossali o grandiosità scenografiche. Ecco che anche gli elefanti potrebbero smettere di marciare, lasciando spazio stupiti e commossi al dramma umano tra vinti e vincitori, in guerra e in amore.
Ritroviamo il soffocante gigantismo voluto da Giuseppe Verdi e l’effetto schiacciante sull’anima dei giovani protagonisti, nell’originale riduzione e nell’arrangiamento per organico strumentale a dieci parti reali, nello stile impetuoso del direttore Giambattista Giocoli, nei versi detti e sussurrati da Sandra Cavallini, nella voluta irregolarità metrica del libretto di Antonio Ghislanzoni.
Accenti lirici, tratti trionfali e improvvise sospensioni svelano le delicate profondità dell’opera.
Una riduzione e arrangiamento che cercheranno, pur senza i cantanti, di restituire la potenza drammaturgia e sinfonica di quest’Opera e di far arrivare la sua profonda intimità di sentimenti e musicalità, oltre ai momenti maestosi e grandiosi ispirati dalla magnificenza della civiltà egizia.
Contrariamente alla tradizione predominante, che l’ha resa famosa principalmente per lo sfarzo delle scenografie, si vuole presentare quindi una lettura innovativa, incentrata sulla profonda intimità di sentimenti e riflessioni sulle dinamiche sociali.

Orchestra del Baraccano
direttore Giambattista Giocoli
 

violino Roberto Noferini | flauto e ottavino Fabio Fabbrizzi | violoncello Andrea Noferini

arpa Alice Caradente | fisarmonica Andrea Coruzzi
marimba e percussioni Simone Beneventi

tromba Fabio Codeluppi | trombone Valentino Spaggiari | basso tuba Gianluigi Paganelli

voce recitante e adattamento teatrale Sandra Cavallini
 

riduzione dell’Opera Giambattista Giocoli | arrangiamenti musicali Fabio Codeluppi

SASSOLINO

27, 28 e 29 gennaio, matinée

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Sassolino è uno spettacolo di teatro e musica sulla Shoah, ispirato all'omonimo albo illustrato scritto da Marius Marcinkevicius, edito da Caissa Italia.  

È l'estate del 1943. Eitan e Rivka giocano con il loro aquilone giallo, l’unico che può ancora volare libero. Tutt'intorno è la Shoah. Sono a Vilnius, in Lituania, ma potrebbero essere a Varsavia, Berlino, Parigi. O a Roma. Quando tutto sembra essere dolore, un sassolino porta un messaggio di amicizia e speranza

Scritto e diretto da Bruno Cappagli, lo spettacolo vede in scena due narratori che, oltre a raccontare la storia, interpretano i due protagonisti Rivka e Eitan. Con loro un quintetto musicale, diretto da Giambattista Giocoli, che dona pathos e profondità e, a livello drammaturgico, racconta di come la musica possa essere una culla di pace in alcuni momenti altamente drammatici. 

Le musiche eseguite sono di Arnold Schoenberg e Darius Milhaud, due compositori di origine ebraica.

La musica vola, nella loro pienezza espressiva, come un aquilone nel cielo dell’animo umano. 

Le bellissime illustrazioni di Inga Dagilè faranno da corollario poetico a questa struggente storia d'amore e d'amicizia.

Orchestra del Baraccano
direttore Giambattista Giocoli
violino Roberto Noferini | violoncello Andrea Noferini
flauto
 Filippo Mazzoli | clarinetto Ivàn Villar Sanz

pianoforte Denis Zardi
 

regia Bruno Cappagli

attori Lorenzo Monti e Daniela Micioni
 

scene Fabio Galanti

costumi Tanja Eick 

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